fatticciuoli, personaggi, lucanerie varie,

domenica 30 aprile 2006

Venosa Ci Sarà...



Okkio allo striscione...
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e allora ringraziamo qualcuno per lo striscione :
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zia rachele per il lenzuolo ;
dread per la scritta (nonostante la pioggia) ;
gionny per le aste e per l'approvazione ;
il che.
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e allora domani anche grazie a loro Venosa sarà più visibile...
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pierpaolo e antonio.
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martedì 25 aprile 2006

Viva l'Italia

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,viva l'Italia,
l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

sabato 22 aprile 2006

MassimAmente


e dopo che Dalema ha ritirato la candidatura...

è veramente un Massimo Sacrificio ?

oppure un
Massimo Guadagno (emh. Massimo al quirinale...) ?

giovedì 20 aprile 2006

Cataratte.



eppure molti dicono che non gli è piaciuto... Mah..

Un gran bel film, ricco di intelligenza e poesia. Un gran finale, forse trasposizione filmica della spaccatura in cui è stato precipitato il paese e delle paure per le macerie che ne potranno derivare, se non si cambia.

Proprio non capisco chi dice di preferire Cataratte...

Mio fratello non ha mai giudicato un film senza prima vederlo.

martedì 18 aprile 2006

La strada

Di tutti i poeti e i pazzi,
che abbiamo incontrato per strada,
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata.
Abbiamo bevuto a Galway,
fatto tardi nei bar di Lisbona,
riscoperto le storie d'Italia
sulle note di qualche canzone.
Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti,
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio.
Qualcuno è rimasto,
qualcuno è andato e non s'è più sentito,
un giorno anche tu hai deciso,
un abbraccio e poi sei partito.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada,
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.
Di tutti i paesi e le piazze,
dove abbiamo fermato il furgone,
abbiamo perso un minuto
ad ascoltare un partigiano o qualche ubriacone;
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto,
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.
Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie,
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone.
Non voltarti ti prego, nessun rimpianto
per quello che è stato,
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano.

venerdì 14 aprile 2006

Facciamola Franca !

Facciamola Franca !

Così si chiama la campagna che è stata lanciata dal programma "Caterpillar" di Radio Due.

La proposta è di mandare al Quirinale Ciampi, si, ma Franca, simpatica e popolarissima consorte del presidente in carica.

giovedì 13 aprile 2006

i conti non tornano !.

qualcuno(*) in un precedente post mi chiedeva secondo me perchè rifondazione abbia preso più voti tra le persone adulte che tra i giovani cioè più voti al senato che non alla camera.

io rispondevo così :
la risposta alla domanda è facilmente "trovabile" nel fatto che al senato i comunisti italiani facendo la lista con i verdi diminuivano "l'incidenza ottica della falce nel loro simbolo"quindi l'anziano militante,credente in un mondo migliore al senato ha ben votato il simbolo avente la falce con il martello, rifondazione dunque. Gli anziani militanti, credenti in un mondo migliore alla camera hanno votato il simbolo avente la falce con il martelo, rifondazione e comunisti italiani.Da qui la dispersione. è un gioco di simboli e di ideali.


credevo fosse davvero così,
e ho controllato, ho fatto due conti


voti Camera
Rifondazione 2.229.604
Comun.Ital. 884.912
Verdi 783.944
totale 3.898.460


voti Senato
Rifondazione 2.518.624
Verdi + Comun.Ital 1.423.226
totale 3.941.850

i voti al Senato pur comprendente un elettorato minore sono maggiori rispetto alla Camera .


quindi sbagliavo.




i giovani preferiscono l'ulivo ?

martedì 11 aprile 2006

Belle cose

www.rifondazionevenosa.it
tnks maxim
Un dato che sicuramente è uscito da queste elezioni
è quello della crescita di Rifondazione.
Crescita che l'ha portato ad essere stabilmente il terzo partito della maggioranza (?)
Il numero dei senatori rifondini non si discosta molto da quello della margherita ed il ravvicinamento tra i due partiti è sicuramente evidente.
Il centrismo non ha pagato.
L'Udeur non ha avuto (fortunatamente ?) la crescita che molti si aspettavano.
E tutto ciò è molto evidente anche nella nostra regione...
Anche la rappresentanza lucana al senato e ed alla camera avrà le sue quota rosa.
E purtroppo le uniche sono quelle di Annamaria Palermo e Angela Lombardi.
Entrambe di rifondazione, entrambe neoelette.


Rappresentanti della società civile, professoresse, estranee a quella politica fatta solo per lavoro, sempre presenti nelle stagioni dei grandi movimenti in Basilicata, da Scanzano a Melfi.
E forse per giunta il loro posto doveva essere o almeno molti credevano che sarebbe stato di gente come Antonio Potenza, a dir poco veterano della politica, alla quale sicuramente ha dato poco e da cui ha ricevuto tanto,troppo.
ancora grazie a massimo.

lunedì 10 aprile 2006

Ore 22:20

Ho Paura
HO PAURA

ho paura di svegliarmi domattina e vedere che nulla è cambiato...


domenica 9 aprile 2006

Arrivò.

e come ogni cosa arrivò...

quanto mai tanto invocata, desiderata,
acclamata,utile.

La FINE

Liberazione...


Un Bel Dì Vedremo
A Chi la prende sulla testa è di totale annichilimento.

martedì 4 aprile 2006

De coglionibus

E Berlusconi spiazzò i giornalisti stranieri, impastoiati in acrobazie lessicali per spiegare quella parola tanto banale e usata (o abusata) in Italia: coglioni. "Il Primo ministro Silvio Berlusconi martedì ha usato una parola volgare che significa "testicoli" per descrivere la gente che pensa di votare per il centrosinistra", spiega la Reuters, che poi deve anche specificare: "Berlusconi ha etichettato come "coglioni" i votanti per il centrosinistra. La parola italiana è gergale per "testicoli" ma è anche usata comunemente come insulto per descrivere qualcuno di scarsa intelligenza". Certo agli esperti di politica internazionale anglofoni era andata meglio ieri durante il dibattito televisivo, quando, pur sottolineando,come fa ad esempio la Bbc, che sono volati gli insulti, non è stato difficile riferire la frase di Prodi dell'ubriaco che si attacca al lampione, visto che l'immagine, come ha sottolineato lo stesso Prodi, è del commediografo irlandese George Bernard Shaw. Meglio che agli anglofoni va ai commentatori francesi, che hanno la parola equivalente, ma qualunque cittadino della République inorridisce al pensiero che anche nel clima infuocato di questi giorni Sarkozy possa chiamare cons (pardon my French, ironizzano appunto gli inglesi quando dicono una parolaccia) i suoi oppositori. La parola va bene per una canzone di Georges Brassens, ma non per l'agone politico, e infatti l'agenzia France Presse opta per couillons, pur sempre volgare, ma meno gergale. Juan de Lara, direttore dell'agenzia spagnola Efe, è ancora attonito: "A noi fa ridere stare qui a parlare di come tradurremo la parola usata da Berlusconi, ma in realtà la cosa è gravissima. Sarà perché stiamo preparando uno speciale sulle elezioni italiane e negli ultimi giorni abbiamo ripercorso tutte le perle del premier". Ai lettori spagnoli l'epiteto di Berlusconi viene tradotto "gilipollas". "Ma è una parola molto volgare - avverte de Lara - non riesco neanche a immaginare un politico spagnolo che la usi!". E comunque anche in questo caso la traduzione è difficile, ma carina: il nostro premier, per l'Efe, ha dato del "tonto del culo" a una buona parte dell'elettorato.
Altrettanto stupita del linguaggio di Berlusconi e in ambasce Carola Frentzen, corrispondente Deutsche Presse Agentur, che dice "Abbiamo molte brutte parole corrispondenti a quella usata dal premier, ma non le scriverò nel pezzo. Opterò per un più banale "Idioten". Il senso è chiaro anche in italiano e a quanto pare per la stampa tedesca non vale la pena infierire sul linguaggio usato dal premier, nei confronti del quale i tedeschi hanno già detto la loro quando non hanno apprezzato l'ironia del termine "Kapò". Con questo termine Berlusconi apostrofò il capo delegazione tedesco Martin Schulz, durante il discorso di insediamento a Strasburgo. Alla fine del percorso linguistico viene anche un dubbio in italiano.


Visto che il termine usato da Berlusconi non ha il femminile, potranno le elettrici dell'Ulivo ritenersi escluse dal giudizio?

domenica 2 aprile 2006

menosei

 

Iendavnos.net